Ai primi caldi di giugno, dopo anni di intenso lavoro e con gli ultimi ritocchi a poche ore dall’evento, Emilia 4, il nuovo cruiser a 4 posti concepito dal Team Onda Solare, è pronta per essere presentata al mondo. Nella evocativa cornice del Museo Ferrari di Maranello, che ha già ospitato in passato le versioni precedenti, arrivano giornalisti, autorità e sponsor per conoscere dal vivo il bolide targato 559, in omaggio alla prolifica via Emilia, fucina di tecnica e conoscenza che unisce Emilia e Romagna. Tanti i partecipanti di questo percorso biennale, finanziato dalla regione Emilia Romagna attraverso l’erogazione di fondi POR-FESR e realizzato grazie al contributo e al lavoro di professori, studenti e ricercatori dell’Università di Bologna e da volontari che da sempre credono con passione nella sfida di cui Onda Solare si fa portavoce.

 

Emilia 4 è un veicolo elettrico, caratterizzato da motori alimentati dalla batteria che si carica con i 5 metri quadrati di pannelli solari che rivestono la carrozzeria del veicolo. Altro fattore fondamentale è il peso, ridotto al minimo sfruttando ogni più sofisticata soluzione nella progettazione e nei materiali. Infatti Emilia 4 ha un peso effettivo a vuoto di soli 300chili, le batterie 60 che con tutte le parti salgono  a 90. Con una scocca completamente in carbonio, progettata e realizzata da zero grazie al contributo di aziende che hanno fornito il materiale e realizzato gli stampi per modellarlo, come AVIO e CRIF di SCM Group, Emilia 4 rappresenta un fiore all’occhiello per l’automotive emiliano-romagnola.

A Maranello si è vista una eccellente tecnologia,  il “saper fare” e soprattutto la passione di tanti, giovani, giovanissimi –  dell’IIS di Maranello – e meno giovani che hanno raccontato le nottate, le grigliate, le pizze consumate in officina, la stanchezza. Ma soprattutto la soddisfazione di essere l’unico team elettrico solare europeo a sfidare il resto del mondo.

Nemmeno il tempo di fare qualche foto, infatti, ed Emilia ed è già in volo per gli USA, dove la aspettano giorni e giorni di dure prove, severe valutazioni e, ultima ma più importante, una traversata da 3000 km sotto il sole del Far West.

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