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Il World Solar Challenge

 

La competizione

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Quest’anno l’evento prevede tre classi: Challenger, Michelin Cruiser e GoPro Adventure.

La Challenger Class, a cui partecipiamo, è la più futuristica delle tre: le vetture sono dei gioielli di aerodinamica e devono rispettare i seguenti requisiti: 4 ruote, 1 pilota, lunghezza massima 4,5 metri, larghezza massima 1,8, non più di 6 mq di pannelli solari. Una sola grande tappa, Darwin-Adelaide, da percorrere esclusivamente con energia solare all’insegna dell’efficienza energetica.

La Michelin Cruiser Class è destinata a veicoli meno estremi e più “stradali”: 4 ruote e posto per un pilota e un passeggero, entrambi rivolti nel senso di marcia. La sfida prevede delle tappe prestabilite, con ricarica notturna delle batterie nei check-point lungo il percorso. Questa categoria punta alla praticità: il fine ultimo dev’essere la possibilità di immatricolare il veicolo nel proprio Paese di provenienza.

La GoPro Adventure, infine, è riservata a veicoli che avevano partecipato alle edizioni passate: 3 ruote, un pilota, dimensioni massime 5 metri per 1,8, 6mq di pannelli solari. Questa categoria vuole dare importanza all’esperienza: permette di tornare a gareggiare anche a coloro i quali non hanno avuto i mezzi per costruire una vettura rispondente al nuovo regolamento.

Partecipanti da tutto il mondo

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Al World Solar Challenge 2013 sono iscritti 47 team da 26 Paesi diversi. Per fare un confronto con la passata edizione, nel 2011 c’erano 40 team in rappresentanza di 22 Nazioni. Quest’anno alla Challenger Class sono iscritti 28 team, alla Michelin Cruiser 10, alla GoPro Adventure 8. Onda Solare è iscritta alla Challenger Class ed è l’unico team italiano a prendere parte alla manifestazione.

Il Percorso

mappa gara
guarda il percorso
su google maps

 

È una competizione amichevole, in cui tutte le squadre partono da Darwin con l'obiettivo di essere le prime ad arrivare a Adelaide, circa 3.000 chilometri più a sud.

La sfida è tutta una questione di gestione energetica. Sulla base del concetto che una macchina da 1000W completerebbe il percorso in 50 ore, alle auto solari sono concessi 5kW/ora nominali di energia immagazzinata, cioè il 10% della cifra teorica.
Il resto dell’energia deve venire dal sole o essere energia cinetica recuperata dal veicolo. Dopo aver affrontato il lungo viaggio in nave per Darwin, superate le dogane, le verifiche tecniche, le ispezioni di sicurezza e aver partecipato ai briefing, i partecipanti sono pronti per iniziare il loro viaggio epico.

La classe Challenger, la più estrema, consiste in una sola lunga tappa da Darwin ad Adelaide. Una volta che le squadre hanno lasciato Darwin hanno tempo fino alle 17.00 per coprire quanti più chilometri possibile: a quell’ora infatti si devono fermare e accampare nel deserto. Le altre classi hanno esigenze diverse, ma tutte le squadre devono essere pienamente autosufficienti. Per tutti coloro che sono coinvolti è una grande avventura, molti dicono l'avventura di una vita.

Durante il viaggio ci sono sette punti di controllo obbligatori, in cui si cambiano gli osservatori e i team manager possono aggiornarsi con le ultime informazioni sul meteo e la loro posizione in classifica.
Ai check-point le squadre possono svolgere solamente le più elementari operazioni di manutenzione: controllo della pressione degli pneumatici e pulizia del veicolo.

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