Ondasolare

World Solar Challenge

Control point numero 2, Dunmarra, qualcuno direbbe in the middle of nowhere. 633 km fa eravamo a Darwin. La Stuart Highway è estrema ed affascinante, un nastro d’asfalto nudo e crudo circondato da vegetazione che si va abbassando e diradando sempre più. Al suo fianco, le carcasse dei road-kills e i termitai a perdita d’occhio. Sopra di noi volteggiano uccelli rapaci, per loro l’autogrill è l’autostrada. Emilia viaggia bene, ancora meglio oggi che il sole è più violento. Anche senza le batterie, alimentata direttamente dal sole, dritto verso sud. I piloti si alternano alla guida, non è facile con il caldo che fa, gli spostamenti d’aria dei road trains (se avete dei dubbi, fate una googlata veloce) e le altre vetture, solari e non, che viaggiano con noi. La guardia è sempre alta. Arriviamo a Dunmarra alle 14.16. Molto bene, siamo nei tempi e sulle nostre ruote. Da qui proseguiamo fino a Tennant Creek, control point numero 3: arriviamo alle 13.39 di martedì. I nostri 988 km sono tutti solari al 100 %. Niente trailer fino ad ora. Non è per nulla scontato. Ed ecco che ci fermiamo per lo stop tecnico di mezz’ora come da regolamento, ma c’è qualcosa di strano. Molti team sono fermi. La gara è sospesa, la Stuart Highway è chiusa a causa di un imponente incendio nel bush. Domani mattina i giudici ci diranno cosa fare. Intanto ricarichiamo, ci ricarichiamo ed aspettiamo. Non ci lamentiamo, alla squadra filippina va a fuoco la batteria. Soffriamo con loro. Domani, se il dio del fuoco ci darà tregua, si tira verso Alice Springs, dove inizia il deserto, quello vero, quello rosso.

PS …ascoltate Caterpillar su Radio 2 questa sera…se riusciremo a svegliarci…forse ci saremo! 😛

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