Ondasolare

World Solar Challenge

Ci siamo, finalmente il grande giorno che tutti aspettavamo è arrivato: oggi, il sesto giorno, è quello della gara. Schieramento pronto alle ore 7:45, partenza scaglionata alle ore 8:00, con i team distanziati un minuto l’uno dall’altro per evitare inutili ingorghi. Lasciamo Yas Marina con la solita tranquillità che contraddistingue l’inizio di queste competizioni, quando la strada è ancora lunga, gli ostacoli molti e le incognite ancora di più. 10940512_10153091497038804_5252587713272726766_nPer fortuna, puntuale come sempre, Epson Meteo ci invia tutti i dati relativi ad irraggiamento, vento e perturbazioni, aiutandoci così in maniera impagabile a scoprire almeno il nostro destino metereologico, e a prendere quindi le decisioni giuste al momento giusto.

Dopo i primi chilometri di autostrada, ci addentriamo ad Abu Dhabi, una cornice bellissima, ma una vera e propria giungla di traffico, incroci e semafori che riducono di molto le velocità medie, così come gli enormi grattacieli, le case, gli alberi, che con la loro ombra ci costringono ad andare esclusivamente a batteria e senza molta speranza nell’immediato futuro.

A ridurre ancora la fiducia, dopo circa un’ora di gara, è un allarme lanciato da Emilia, che segnala un guasto tecnico al pannello fotovoltaico, costringendoci così ad una sosta fortunatamente rapida. In poco tempo il team smonta l’ala, gli elettrici (o elettrauto?!?) sistemano e ripartiamo senza nemmeno cronometrare il tempo (neppure l’observer… siamo all’inizio e dobbiamo tutti ancora ingranare). Pochi chilometri di giungla e finalmente i palazzi finiscono, i pochi incroci sono presidiati da polizia, iniziano le dune e anche il sole comincia a splendere alto nel cielo… finalmente condizioni amiche ad Emilia. La marcia prosegue così con medie finalmente regolari fino al primo control stop, dopo quasi 200km. Qui i primi sono già arrivati e partiti da quasi un’ora, ma c’è ancora una discreta folla… 15 minuti di sosta senza poter intervenire sulla macchina e si riparte con una strategia più aggressiva: le velocità medie aumentano, passando rapidamente da 75km/h a 80km/h, poi 85km/h (Gabriele dove sei?!)…gli ultimi 170km volano, Emilia li divora spinta dal sole, l’umore del gruppo è alto!! Il finale di tappa ci vede nuovamente ad affrontare un po’ di traffico, tipico di un giorno festivo a Masdar (letteralmente “città sorgente”), un luogo destinato a diventare un centro di ricerca e di avanguardia per il futuro eco sostenibile in tutto il mondo (il progetto è infatti quello di creare una città ad emissioni zero). Prima che scenda la sera si catturano gli ultimi raggi di sole, si controlla che tutto sia in regola su Emilia, e si guarda la classifica: siamo in ottava posizione, i primi sette sono tutti racchiusi in un’ora, noi siamo staccati di circa trenta minuti, dietro di noi spicca Tokay, probabilmente ancora alle prese con qualche problema. Siamo soddisfatti della prima giornata, soprattutto per il comportamento di Emilia, e consapevoli delle nostre possibilità. Adesso è ora di cena, poi tutti a letto che domani mattina alle tre è già ora di rimettersi in piedi, è l’inizio di un altro giorno, il secondo dell’ADSC!!

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