Ondasolare

World Solar Challenge

Secondo giorno di challenge per i team all’ADSC. La tappa odierna è stata molto avara di emozioni, a tratti noiosa, come sempre accade quando non ci sono sorpassi o inconvenienti; se poi si aggiunge la sveglia puntata a metà tra la notte e la mattina, possiamo concludere che questa non sarà di certo una di quelle giornate che ricorderemo con nostalgia nelle fredde notti invernali davanti ad un fuoco…l’unico in grado di tener alta la tensione ed evitare imbarazzanti dormite generali è stato, come sempre, l’instancabile Marco.

La gara si è svolta su un tratto di autostrada di circa 150km, da percorrere sia all’andata che al ritorno partendo da metà circa, facendo sì che  il momento migliore della giornata fosse quando si incrociavano team provenienti dalla direzione opposta. Poco prima della prima svolta, abbiamo visto Tokay ferma per un intervento tecnico sul motore: ovviamente sono (malignamente) partiti i cattivi pensieri sul vantaggio che avremmo potuto trarre dalla situazione…10934085_10153095559028804_2075464103008279740_n ma come sempre accade in questi casi, il pensiero si è subito ritorto contro di noi, così nella sosta abbiamo perso più di qualche minuto a causa della confusione (probabilmente dovuta ad un calo di tensione o forse, più semplicemente, al karma).

La stessa cosa, manco a farlo apposta, a circa 7km dalla seconda svolta, stavolta con il team svizzero…questi avevano davvero troppo vantaggio, ma sono comunque restati gentilmente ad aspettarci, concedendoci un ulteriore guadagno.

Il bilancio serale, rispetto alla prima giornata, è che abbiamo perso una posizione ai danni di Apollo, ma abbiamo comunque consolidato il vantaggio sugli svizzeri; Tokay è invece ancora dietro di noi, ma sappiamo che in questo caso dipende solo da loro. La missione di domani è quella di recuperare 16minuti sulla macchina gialla (Apollo ndr).

La serata, al contrario del giorno, è stata davvero emozionante: tavoli e sedie sotto le stelle (che purtroppo non vedevamo a causa dei troppi watt ad illuminare l’accampamento, ma siamo certi ci fossero), ed un buffet fantastico, di quelli in cui è difficile trattenersi e porsi un limite. E poi, nel post cena, falò nel deserto, giochi e discussioni intorno al fuoco con gli altri team fino a quando non si è fatta ora di andare a letto, in quello che è probabilmente il dormitorio più grande nel deserto: una tenda di 1600mq, affollata da 300 persone, con un tappeto datato 1200 circa e l’aria condizionata a riprodurre il clima artico… sacco a pelo e tutti a dormire.

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