Ondasolare

World Solar Challenge

1513781_10153096141403804_6332619974948784407_nOggi è il terzo giorno di gara, l’ultimo di questo ADSC. Scottati dall’arretramento in griglia di ieri, ci siamo presentati dal giudice con un certo anticipo, trovandoci in questo modo a partire a ridosso dei primi (e prima di Apollo, nostro avversario più vicino in classifica e primo vero obiettivo di giornata). Nonostante la lunga distanza prevista per questa tappa, la strategia iniziale è molto aggressiva, con una velocità media impostata a 75km/h… Gabriele ha decisamente preso troppo sole! A caratterizzare l’inizio di questa tappa sono stati principalmente due fattori: la foschia densa e compatta, che ha notevolmente ridotto la ricarica delle batterie, e la sabbia, che si trovava ovunque a perdita d’occhio. Nonostante ciò siamo comunque riusciti a mantenere i propositi iniziali, anche nelle salite più impegnative che avevamo affrontato ieri. La cosa più singolare e caratteristica di questa tappa è stata certamente l’assenza di control stop, rimpiazzati dall’organizzazione con una sosta di almeno 5 minuti, certificata da una foto del team con l’observer sotto uno dei frequenti e caratteristici cartelli di “attraversamento dromedari”. Ovviamente questo momento è stato sfruttato per il cambio pilota, che comunque ci è costato 2 minuti extra. La seconda parte di gara è diventata poi molto più interessante, grazie al rallentamento improvviso di alcuni dei team che ci precedevano ed al mantenimento regolare della media prefissata. Così, nel giro di poco superiamo gli americani di Principia ed avviciniamo di molto Apollo, senza però riuscire a sorpassarlo. L’arrivo, come sempre, è un crescendo di emozioni: le scolaresche ad attenderci con un tifo rumoroso, le pacche sulle spalle, le congratulazioni e le foto con gli altri team, in un mescolarsi di colori, storie e culture.
La classifica non è ancora stata emessa in via definitiva, e l’ufficialità arriverà solamente domani a seguito delle considerazioni degli observer e del calcolo delle penalità. Proprio le penalità potrebbero infatti costare care ai padroni di casa, l’università del petrolio, che comunque resta un vero gioiello, clone perfetto di Tokay ma più performante (o forse solo più fortunata) della gemella, che solo negli ultimi chilometri
dell’ultimo giorno è riuscita a liberarsi di noi… domani lo scopriremo. A terminare la giornata c’è stata infine la foto di tutte le auto all’interno dell’imponente struttura della centrale a concentrazione solare di Shams Solar Power Station. Domani è prevista la premiazione, alla
presenza del principe in persona, che verrà in visita alle auto… la sveglia è finalmente alle 5.

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