Ondasolare

World Solar Challenge

Stamattina, in previsione della premiazione e della cerimonia finale dell’ADSC, sveglia alle 5. Il ritrovo dei team è previsto a Masdar alle 6 di mattina (e questo spiega il motivo della sveglia puntata molto presto), perché l’organizzazione vuole essere pronta, qualsiasi cosa accada, ad iniziare le premiazioni alle 11. Per non porre troppi vincoli, soprattutto in previsione di un meteo molto instabile, ai team vengono però lasciate diverse possibilità, così nell’incertezza c’è chi sbaglia luogo, chi arriva in ritardo, chi arriva troppo presto… alla fine la sfilata delle auto (che
doveva essere alle 10) diventa una mini corsa di tre auto sotto la pioggia (siamo riusciti a prenderla anche qui, in questo deserto!!). Zuppi d’acqua siamo arrivati alla fiera (dove ormai i piani sono saltati), e mentre il team si è diretto in platea per assistere alla cerimonia, Ruggero e Francesco sono andati sul palco riservato alle auto.
Giusto il tempo di accomodarsi, e si capisce che le cose sono state fatte davvero in grande, sia per la preparazione e lo stile (le prime due file della platea sono riservate a persone con tanto di agenti di scorta) che per il livello degli ospiti intervenuti. I primi a salire sul palco sono infatti Abd al-Fattah al-Sisi (presidente d’Egitto) ed Al Gore, seguiti poi da alcuni dirigenti di Panasonic, BP ed EGP, premiati dall’emiro di Abu Dhabi e Dubai. 10941844_10153098838793804_3653037389984559216_nL’attenzione si è poi spostata sulle auto, trasferite secondo un rigido protocollo in una sala adiacente per la premiazione… e la classifica? Ad oggi sappiamo che a vincere è stata la vettura dell’università del Michigan, Quantum, seguita da Yas (l’auto dell’università del petrolio) probabilmente caduta in seconda posizione a seguito di un complicato calcolo di penalità. Rimaniamo invece in attesa per avere i dati ufficiali del resto della classifica, che dovrebbe essere comunicata sul sito dell’evento (forse).
Il pomeriggio è poi trascorso preparando Emilia al suo ritorno in patria, mentre alla sera, come al solito, festa con cibo locale (abbondante al punto da non rendere giustizia ai cuochi), scambio di maglie, foto di rito, applausi e ultimi saluti a vecchi e nuovi amici degli altri team. La scelta della location, il vero centro di Masdar, polo accademico che nei prossimi anni raccoglierà fino a 40000 giovani di tutto il mondo, impegnati nella ricerca di nuovi sistemi per produrre energia in modo pulito e sostenibile, è stata la cornice perfetta per concludere questo fantastico evento.

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