Ondasolare

World Solar Challenge

ASTER

14 Ottobre 2011

Rete Alta Tecnologia

World solar challenge: c’è anche un’auto italiana

  Si chiama Emilia 2 l’unica auto solare italiana che parteciperà alla competizione dedicata ad auto elettriche alimentate a fotovoltaico

L’auto parteciperà al World solar challenge 2011 in Australia, che partirà fra tre settimane: da Darwin ad Adelaide, 3mila km dal 16 al 23 ottobre.

Onda Solare www.ondasolare.com è un team indipendente con base a Castel San Pietro Terme e Maranello.
Hanno partecipato alla realizzazione dell’auto anche i ricercatori Ing.Claudio Rossi e Ing. Andrea Zucchelli del laboratorio CIRI Meccanica Avanzata e Materiali (UniBO) della Rete Alta Tecnologia e l’Ipsia Ferrari di Maranello.

14 ottobre 2011

Un veicolo lungo circa 5 metri: Emilia II, che racchiude innovazione e ricerca essendo alimentato dai raggi solari. Questa vettura è stata presentata al Museo della Ferrari di Maranello  in attesa della sua partecipazione alla World Solar Challenge, competizione mondiale dedicata ai veicoli a zero emissioni, che si disputa dal 1989, ogni due anni, in terra australiana. Quest’anno, dal 16 al 23 ottobre i veicoli correranno lungo 3021 km, la distanza tra Darwin da Adelaide, attraversando l’arido deserto con temperature anche fino a 50° C.

Anche l’Italia parteciperà alla gara, con un unico team su 40 candidati. La squadra Onda Solare è costituita da studenti di ingegneria elettrica dell’università di Bologna e dell’istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato di Maranello.

Emilia II, l’auto ad energia solare che ha una velocità di punta pari a 110 km/h, è stata realizzata in carbonio e kevlar ed è ricoperta da 401 celle fotovoltaiche al silicio, per una superficie di 6 mq, che forniscono 1,3 kW di potenza trasformando i raggi del sole in energia elettrica per alimentare il motore. Silenziosa e non inquinante ha un’autonomia di oltre 150 chilometri, con la possibilità di essere ricaricata. La Regione Emilia-Romagna ha collaborato attivamente al progetto che segna un punto a favore della creazione di un vero distretto delle “Solar Car ” a Imola. L’auto nasce da infatti dalla collaborazione tra aziende emiliano romagnole, studenti e docenti del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Bologna e dell’Ipsia Enzo Ferrari di Maranello.

La mobilità elettrica sta diventando una realtà grazie anche  ad un accordo tra Regione Emilia-Romagna, Enel ed Hera, con le prime strutture per la ricarica a Bologna, Modena e Imola e le 100 colonnine in previsione lungo tutta la via Emilia. Un fatto che prospetta un cambiamento verso una mobilità sostenibile, una rivoluzione culturale ed ecologica.

Sentiamo in proposito il commento dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli

Intervista Gian Carlo Muzzarelli

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente superato il GigaWatt di potenza fotovoltaica installata, un decimo del totale italiano. Un risultato importante a favore dell’ambiente e della creazione di energia alternativa che pone la nostra regione al terzo posto per potenza installata dietro la Puglia (1.737 MW) e la Lombardia (1.030 MW). L’Emilia-Romagna risulta terza in Italia anche per numero di impianti attivi dietro la Lombardia (39.899) e il Veneto (37.154).

Vista da vicino è anche on line all’indirizzo www.inform-er.it e su Youtube nell’omonimo canale.

Note

A cura di Cinzia Leoni

Emilia II, l’Italia corre al World Solar Challenge 2011

Partenza il 16 ottobre, la gara si snoda per 3000 chilometri attraverso il deserto australiano. Il team ci rivela segreti e foto del suo prototipo

13 ottobre 2011 di Alberto Grandi

Photo Credits: Ondasolare@Flickr

Il World Solar Challenge, è la più celebre corsa di auto a energia solare e si tiene ogni due anni in Australia. Partecipano prototipi provenienti dai centri ricerca di tutto il mondo. La gara adotta come pista la Stuart Highway, una strada che attraversa il deserto. Le auto solari percorrono la striscia di cemento insieme al traffico di tutti i giorni, quindi spartendo la carreggiata con auto comuni, enormi camion ed eventualmente canguri – apparizione nemmeno troppo rara – che sbucano dal guardrail. Si corre dalle 8 alle 17 di ogni giorno per sostare accanto alla strada e ripartire il giorno successivo.

Nell’edizione 2011, che partirà il 16 ottobre e coprirà 3 mila km da Adelaide a Darwin, gareggerà una sola auto italiana, Emilia II, uscita dall’officina-laboratorio del team Onda Solare. Si tratta di un modello costruito quasi totalmente in fibra di carbonio, kevlar e nomex e alimentato da 6 mq di cellule al silicio. A differenza degli altri in gara, che puntano sull’innovazione elettronica e aerodinamica, nonché sulla potenza di pannelli solari di derivazione satellitare, quello italiano ha il suo punto di forza nel telaio.

A guardarla, Emilia II, lunga 5 m, larga 1,80 m e alta ,1,1 m, stupisce per la forma “aliena” così distante da quella delle auto comuni. In realtà il team Onda Solare – formato da studenti e professori del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Bologna, imprenditori e IPSIA Ferrari di Maranello, istituto superiore che da oltre 20 anni sviluppa prototipi a emissioni zero – non lavora solo pensando al World Solar Challenge, ma anche al futuro (pulito) dell’auto. Abbiamo chiesto ad Andrea Zucchelli, che si è occupato della progettazione strutturale, e a Claudio Rossi, che si è occupato dell’elettronica, di spiegarci più nel dettaglio il loro prototipo.

TELAIO
Nelle nostre auto si consuma combustibile principalmente per spostare una enorme massa di acciaio. Basti pensare che i passeggeri costituiscono solo il 20% del peso totale. Per Emilia II sono stati utilizzati materiali compositi in fibra di carbonio e altri più convenzionali come l’alluminio, il titanio e il legno per ottenere una struttura più leggera. Materiali compositi sono stati utilizzati anche per ripensare componenti come i dischi dei freni, i giunti sferici e tutte le parti del telaio. Tutti i componenti critici sono stati testati sia a fatica che a usura, verificando che ognuno di essi fosse in grado di superare il milione di cicli. Alla fine Emilia II può essere considerata un veicolo ultraleggero. Peso: circa 120 kg.

SISTEMA ELETTRICO
È basato sull’utilizzo di un motore a magneti permanenti che, pur avendo una potenza nominale di soli 1000 Watt, riesce a raggiungere gli 85 km/h. Il motore è comandato da un inverter alimentato direttamente dai pannelli fotovoltaici o dall’energia accumulata da un sistema ai polimeri di litio. Tale sistema di accumulo riesce a far percorrere a Emilia II 250 km in completa assenza di sole.

 

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