Ondasolare

World Solar Challenge

Dal Control Stop di Alice Spring:

Emilia 3 ha proseguito la sua ottima marcia anche il 7 ottobre, secondo giorno di World Solar Challenge.

Man mano che la distanza da Darwin aumenta le posizioni si vengono delineando.

Tre team su tutti stanno facendo gara a se: Nuon, Twente e Tokai erano già passati al Control Stop di Dunmarra nel pomeriggio del primo giorno di gara, mentre noi l’abbiamo incrociato alle 10.17 di ieri.

Il secondo giorno di WSC per Onda Solare è terminato alle 17 al Control Stop di Tennant Creek, 988 km a Sud di Darwin, con alcune operazioni di manutenzione ordinaria su Emilia 3: lubrificare le sospensioni e cambiare le gomme. Siamo in perfetto orario sulla tabella di marcia: ieri abbiamo tenuto una media di 62,5 km/h percorrendo 500km e liberandoci finalmente di alcuni team lenti.

Il sorpasso di un’altra macchina è una fase sempre critica in quanto le solar car non hanno un grande spunto in accelerazione ed è fondamentale la cooperazione da parte di chi viene sorpassato, cosa che non sempre avviene.

Questo è un aspetto che forse è utile spiegare. Molti team hanno già trainato la propria vettura… ma questo non significa che siano lenti: hanno soltanto lasciato la “classifica oraria” per quella che possiamo chiamare “di chilometraggio”. L’obiettivo del WSC è fare tutto il percorso con la sola energia solare e nel minor tempo possibile: per chi arriva ad Adelaide avendo fatto tutto il percorso con l’energia solare, la classifica è stilata in base al tempo impiegato per arrivare. Per chi invece rimorchia la propria auto l’unità di misura diventa il numero di chilometri percorsi con l’energia solare. Ci è capitato più di una volta di essere sorpassati da team che hanno la propria vettura sul rimorchio: questi non fanno altro che superarci di parecchi chilometri per poi fermarsi, scaricarla e rimettersi in strada. A quel punto però la sfida torna a riguardare le solar car e così finisce che qualche ora dopo noi, essendo più veloci, li raggiungiamo e dobbiamo perdere tempo a sorpassarli. Oppure è capitato che altri, avendo già trainato la propria macchina e quindi senza nulla da perdere, abbiano scelto una strategia aggressiva: sfruttare le batterie per spingere la propria macchina a una velocità maggiore di quella richiesta da una visione “a lungo termine” pur sapendo che dovranno rallentare o addirittura fermarsi prima delle 17. In questo modo ce li ritroviamo intorno pur non essendo in competizione con loro: ci è capitato con alcuni team della Cruiser Class e con altri della Challenger come i colombiani, i giapponesi di Kogakuin, i coreani di KUST e i cinesi di Sun Shuttle.

Nel terzo giorno di gara guideranno Gianluca e Ruggero, con l’obiettivo di raggiungere Alice Spring, quasi alla fine dei Northern
Territories.

Seguono aggiornamenti…

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